U 20 SCONFITTA DA BASKET VITTUONE

BASKET VITTUONE  OROROSA  50 – 41

Parziali (11/12,6/6,16/9,17/14 )

Ororosa: Cantu 2, Carrara 2, Della Corte 2, Patelli 17, Luciano 4, Tall 5, Finazzi 1,  Farina 2, Abbiati, Rossini 6. All. Galbuseri.

Le nostre under 20 affrontano in trasferta Basket Vittuone tornando a casa con una sconfitta.

Nel primo quarto partiamo bene sia in attacco che in difesa con un parziale di 8 a 0 dopo pochi minuti di gioco. Vittuone si riprende  e il quarto finisce con le due squadre in perfetto equilibrio (11 – 12).

Nel secondo quarto da ambo le parti una serie di errori e di disattenzioni che di fatto bloccano lo slancio iniziale e lasciano le due compagini  ancora in assoluta parità (17 – 18).

Nella pausa lunga, per le Oro, non riescono a ritrovare la carica per reagire e la difesa, poco aggressiva,  permette alle padrone di casa  di sviluppare il loro gioco con troppa facilità. In attacco, la zona messa in atto dalle ragazze di Vittuone ci crea non poche difficoltà.  Chiudiamo il quarto con un parziale a favore delle padrone di casa (16 -9).

Nell’ultimo quarto tentiamo di riagganciare le nostre avversarie ma gli sforzi messi in atto non producono il risultato sperato e la partita si chiude a favore delle ragazze di Vittuone.

Nelle partite precedenti il nostro punto di forza è stata la difesa, ma questa volta siamo state meno efficaci. In attacco continua il periodo con percentuali molto basse al tiro che ci complica ulteriormente il risultato finale.

Detto questo mandiamo in archivio la partita e guardiamo avanti determinate a lavorare sulle nostre debolezze per superarle.

 

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LA PAROLA AI COACH

Oggi nella rubrica “LA PAROLA AI COACH”  incontriamo: Giovanni Manzoni e Carmen Farinotti.

D: Giovanni benvenuto nel misterioso mondo della pallacanestro femminile! Sensazioni dopo poco meno di due mesi di lavoro? 

R: Nel mondo Femminile in realtà ci sto da 10 anni. Ho cominciato con le femmine proprio in un lontano Ottobre con l’allora società Ghost di  Gandino, restando li per 2 anni per poi accettare l’allettante proposta del Don Colleoni Trescore che dopo due anni di retrocessioni si ritrovavano in promozione. La sfida era ambiziosa, riportare il Trescore in serie C subito.

Insieme al coach Ennio Pizzi rifondammo la squadra e  con giocatrici del calibro di Aurora Leidi, Maura Angulo, Sara Bassani  e un gruppo affiatatissimo, come promesso salimmo in C lo stesso anno e restammo stabilmente nei primi posti  per  i 5 anni consecutivi arrivando poi in B grazie  a Coach Guido Cantamesse e Carmen Farinotti.

Mi sono preso poi 2 anni di riposo dal femminile per dedicarmi al mondo maschile, sempre a Trescore sponda Aurora, con un gruppo di U18 il quale aveva un disperato bisogno di un coach ma soprattutto di una guida; due anni fantastici!!! Ma poi il richiamo del mondo femminile si è rifatto sentire e quando mi è stata proposta questa squadra ho subito accettato senza pensarci troppo, naturalmente non ho abbandonato i maschietti che continuo ad allenare.

Per quel che riguarda le sensazioni , beh devo dire che per me è la prima volta di una squadra femminile under, è tutto diverso sei  alle prese con ragazze di 14/15 anni che si trovano in un momento della loro vita di “trasformazione”. Per qualcuna è il primo anno di superiori e già questo per loro è uno stravolgimento. Devo dire però che mi sto divertendo molto.

D: Parlaci un po’ del tuo gruppo: potenzialità e obiettivi?

R: Per quel che riguarda gli obbiettivi, stiamo portando avanti il progetto condiviso con lo Staff di Ororosa:  farle crescere dal punto di vista tecnico, lavorando su tutti gli aspetti che compongono il nostro gioco, cercando di farle giocare e divertire il più possibile. Certo resta comunque uno sport e come tale richiede impegno e una sorta abnegazione che costringe me e Carmen a pretendere qualcosa in più ogni volta.

D: E i tuoi obiettivi nel basket?

R: Bella domanda questa…..ti  spiego prima cos’è per me il Basket, cosi riesco meglio a farti capire i mie obbiettivi.

E’ uno sport a cui sono appassionato da ormai da trent’anni da quando, come tutti i bambini del mio paese, i maschi giocavamo solo a calcio. Il Basket era sconosciuto ai più. Fu proprio durante una partita di calcio  che, per la troppa pioggia, ci rifugiammo sotto un porticato per ripararci. Da dentro lo stabile si sentiva un rimbalzare di palloni ed entrando trovai dei ragazzini della mia età che correvano avanti ed indietro cercando di infilare un pallone dentro un cerchio appeso ad un tabellone, per me all’epoca altissimo. Questa cosa mi aveva incuriosito ma soprattutto stupito. Uscendo dissi al mio Mister che avevo deciso di cambiare sport.

Adesso posso dirti mie obbiettivi…. Alleno per passione e per divertimento certo gioco anche per vincere, e chi non lo fa! Nessun allenatore al mondo entra in campo sperando di perdere o non cercando di vincere in maniera onesta tutte le partite. Il Basket è uno sport interessante, completo, ed imprevedibile ma il mio vero obbiettivo è quello di STUPIRMI ogni volta come quella volta in cui sono entrato in palestra da ragazzino.

D: Oltre al Basket Giovanni hai qualche altra passione/hobby?

R: No, per fortuna no!!! Ho un lavoro impegnativo, una famiglia con tre figli, quale tempo avrei per trovarmi altri  hobby.

 

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D: Allora Carmen, che dici di questa nuova avventura? Per anni sei stata assistente coach di un pezzo da 90 del contesto cestistico femminile (G. Cantamesse), ora ti cimenti nel assistentato di G. Manzoni con il gruppo U 16; sicuramente un vantaggio per lui essere affiancato da te, ex giocatrice di ottimo livello e con ampia conoscenza del basket femminile, ma vogliamo sapere come stai vivendo questa novità?

R: Premesso che, indipendentemente da chi sia il Capo Allenatore, la mia volontà è sempre stata quella di restare vicina alla Don Colleoni Trescore prima come giocatrice e ora come collaboratrice aiutando soprattutto le giovani che vogliono giocare a pallacanestro.

Per quel che riguarda questa nuova esperienza Ororosa, sono ripartita con il solito entusiasmo mettendomi a disposizione del nuovo Coach e delle ragazze per ottimizzare l’impegno di tutti quanti in questa annata che ha portato parecchie novità; sapevamo che non sarebbe stato facile ma ci stiamo provando con tanto impegno e tanta convinzione.

D: Tutti conosciamo la tua riservatezza e quanto non ti piaccia metterti in mostra ma sorge spontanea una domanda, nel prossimo futuro il ruolo di capo allenatore su di un contesto giovanile o senior  sarà un ipotesi da prendere in considerazione?

R: La risposta è molto semplice, qualche anno fa ho allenato una squadra giovanile femminile qui a Trescore e anche se i risultati sul campo non sono stati eccellenti credo di aver lasciato in quel gruppo di ragazze un bel ricordo e sicuramente per me è stata un’esperienza importante perché mi hanno regalato parecchie soddisfazioni personali facendomi crescere e migliorare sotto l’aspetto tecnico. Detto questo però non mi ritengo in grado di allenare un gruppo Senior e in questo ambito preferisco il ruolo di Assistente perché credo mi permetta di trasmettere e comunicare meglio alle ragazze le mie esperienze di ex giocatrice.

D: Ultima domanda promesso……il gruppo sul quale state lavorando ha qualche caratteristica che ti ha colpito particolarmente? Con che atteggiamento entrano in palestra? Il tuo grado di soddisfazione dopo questo breve periodo?

R: Con questo nuovo gruppo c’è sicuramente da lavorare molto, soprattutto sui fondamentali individuali, le ragazze sono sempre positive e arrivano in palestra con il giusto spirito anche se a volte la concentrazione si allenta alle prime difficoltà. Infatti quello che mi lascia un po’ perplessa, in alcune di queste giovani, è la scarsa determinazione nel cercare di migliorarsi e di mettersi alla prova. Proprio per questo cerco di stare loro vicino insistendo sul fatto che il basket è un bellissimo sport che va vissuto sempre come tale con la giusta dose di impegno, entusiasmo,  grinta e divertimento per ottenere sempre nuovi successi.

U18 OROROSA VS VISCONTO BR

OROROSA TRESCORE – VISCONTI BRIGNANO 39 – 67

Parziali: 10 – 18, 11 – 22, 14 – 11, 4 – 17

Ororosa Trescore: Caironi 2, Frigeni 0, Fossati 2, Servillo 0, Agazzi 3, Cossali 2, Epis 4, Vasini 2,  Poku 11, Zeduri 4, Consonni 9. All. Guerra

Visconti Brignano: Bettinelli 6, Caprioli 11, Toffetti 15, Colombo 9, Tasca 0, Binetti 8, Longaretti 6, De Stefani 1, Bongiorno 0, Conti 11, Legramandi 0. All. Agostinelli.

Derbie casalingo per le U.18 Ororosa; si scende in campo, siamo motivate e concentrate perché vogliamo fare bene e così è stato.

Primo quarto con il botto, iniziamo quella che può essere una bella partita in cui facciamo valere i nostri centimetri e la nostra fisicità, ma le partite durano 40 minuti, non solo 10.

Frenate, forse, dalle ottime percentuali al tiro delle ragazze del Brignano, fatichiamo in difesa e le ospiti ci distaccano con un +19 che permette loro di entrare in campo con più serenità nel terzo quarto. Noi non abbiamo nulla da perdere, anzi, possiamo solo che guadagnare qualcosa da questa situazione.

Rientriamo convinte e con grande, grande voglia di dare il 100%, ed ecco che mostriamo cosa sappiamo fare in difesa concretizzando anche in attacco. Una difesa forte ti fa vincere le partite, una difesa forte ti trasmette entusiasmo, ti permette di superare la metà campo con più tranquillità che si trasforma in convinzione offensiva; ma bisogna tenere il culo basso per quattro quarti, spendere tutto quello che si ha per non concedere penetrazioni e tiri facili e piazzati. Giochiamo egregiamente, soprattutto in fase difensiva, il terzo quarto e infatti termina 14 – 11.

Così come ci siamo accese, ancora una volta ci spegniamo, il quarto quarto è un po’ lo specchio del secondo, non riusciamo a concretizzare in attacco e facciamo fatica in difesa; non ruotiamo nel modo giusto e non ci aiutiamo a vicenda.

Fondamentale è aiutarsi sempre, ognuna deve farsi in quattro per le proprie compagne, ognuna deve portare il proprio alla squadra che sia poco o tanto, ma bisogna sempre portare tutto quello che si ha. La Squadra prima di tutto, prima di se stessi, siamo in 5 in campo e in 13 in panchina, ognuna di quelle persone è li per il bene del gruppo e non può esserci gioco che funzioni se non c’è sostegno da parte di tutte.

 

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SERIE B: SCONFITTA A CANEGRATE, BERGAMO NON PERVENUTA

 

BULLDOG CANEGRATE  – DON COLLEONI OROROSA  59-55 (28-29)

Parziali: 16-18, 13-13; 12-10,18-14

Canegrate: Manzoni 8, Cassani 4, Zorzi 4, Valli 8, Albizzati 1, Zinehini 11, Caniati 17, Sansottera 5, Viola 1, Colombo n.e, Tomio, All. Molteni /Linari

Ororosa: Cantù 5, Torri 10, Maestroni , Laube 15, Patelli 7, Bonfanti  4, Morandi 6, Finazzi 2, Carrara 4,  Mbengue 2, Mozou . All. Stazzonelli/Galbuseri

Note: Falli commessi 24, falli subiti 19. Tiri liberi 7/13, tiri da 3 PT. 3 (Torri 1,Morandi 2). Rimbalzi 37 (Laube 13, Bonfanti 7). Palle Recuperate 9 (Laube 3, Patelli 3), palle perse 19 (Mbengue 3, Morandi 3).

Peccato! Partita sicuramente alla portata delle giovani Orobiche che non riescono a mettere in campo la determinazione e la lucidità delle partite precedenti.

Partenza a favore delle padroni di casa  con Caniati  subito a segno dalla distanza  brava ad approfittare delle disattenzioni difensive delle ospiti. Sul risultato di 16 a 9, il timeout e i cambi della panchina Bergamasca danno subito i loro frutti: Patelli e Carrara accorciano il divario e il primo tempo si gioca in sostanziale equilibrio.

Nel secondo periodo la partita sembra prendere il verso giusto con una tripla di Morandi e i canestri di Laube ma sono solo iniziative personali a dare punti all’attacco, il gioco di squadra oggi è inesistente. Canegrate dal canto suo sbaglia parecchio e la partita è un susseguirsi di cambi di fronte con grande confusione in campo. All’intervallo il risultato è 28-29.

La ripresa è sulla falsa riga dei primi due quarti, azioni individuali di Cantù e Morandi regalano punti all’attacco Orobico e le amnesie difensive regalano tiri aperti alle Bulldog  con Manzoni e Zinghni a trovare la retina. Il terzo periodo si chiude sul  40 -39.

Negli ultimi 10 minuti le Doncolleonesi, grazie alla coppia Laube /Torri, si portano in vantaggio di 4 lunghezze con palla in mano e per ben due volte sono le palle perse in modo banale a vanificare la possibilità di aumentare il vantaggio. Canegrate ne approfitta e prima con Zinghini  poi con una tripla decisiva, a 50 secondi dalla fine, di Caniati  ipoteca la vittoria.

Purtroppo a 16 secondi dal termini è ancora una palla persa a dare l’ultimo possesso alle padrone di casa, il fallo e i liberi segnati da Caniati valgono il più 4 finale 59 a 55

Sconfitta che lascia un po’ di amaro in bocca ma che deve essere di stimolo per migliorarsi!

Forza ragazze!

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