UN ALTRO SUPPORTER A OROROSA

Abbiamo il nostro primo SUPPORTER PLATINUM !!!!!!

L’azienda “OFFICINE MECCANICHE S.R.L.” di Ponte Nossa ha aderito alla nostra campagna di:

“Sostieni  il Basket Femminile”

Un caloroso benvenuto  e un sentito ringraziamento.

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LA PAROLA AI COACH

Oggi nella rubrica “LA PAROLA AI COACH”  incontriamo: Giovanni Manzoni e Carmen Farinotti.

D: Giovanni benvenuto nel misterioso mondo della pallacanestro femminile! Sensazioni dopo poco meno di due mesi di lavoro? 

R: Nel mondo Femminile in realtà ci sto da 10 anni. Ho cominciato con le femmine proprio in un lontano Ottobre con l’allora società Ghost di  Gandino, restando li per 2 anni per poi accettare l’allettante proposta del Don Colleoni Trescore che dopo due anni di retrocessioni si ritrovavano in promozione. La sfida era ambiziosa, riportare il Trescore in serie C subito.

Insieme al coach Ennio Pizzi rifondammo la squadra e  con giocatrici del calibro di Aurora Leidi, Maura Angulo, Sara Bassani  e un gruppo affiatatissimo, come promesso salimmo in C lo stesso anno e restammo stabilmente nei primi posti  per  i 5 anni consecutivi arrivando poi in B grazie  a Coach Guido Cantamesse e Carmen Farinotti.

Mi sono preso poi 2 anni di riposo dal femminile per dedicarmi al mondo maschile, sempre a Trescore sponda Aurora, con un gruppo di U18 il quale aveva un disperato bisogno di un coach ma soprattutto di una guida; due anni fantastici!!! Ma poi il richiamo del mondo femminile si è rifatto sentire e quando mi è stata proposta questa squadra ho subito accettato senza pensarci troppo, naturalmente non ho abbandonato i maschietti che continuo ad allenare.

Per quel che riguarda le sensazioni , beh devo dire che per me è la prima volta di una squadra femminile under, è tutto diverso sei  alle prese con ragazze di 14/15 anni che si trovano in un momento della loro vita di “trasformazione”. Per qualcuna è il primo anno di superiori e già questo per loro è uno stravolgimento. Devo dire però che mi sto divertendo molto.

D: Parlaci un po’ del tuo gruppo: potenzialità e obiettivi?

R: Per quel che riguarda gli obbiettivi, stiamo portando avanti il progetto condiviso con lo Staff di Ororosa:  farle crescere dal punto di vista tecnico, lavorando su tutti gli aspetti che compongono il nostro gioco, cercando di farle giocare e divertire il più possibile. Certo resta comunque uno sport e come tale richiede impegno e una sorta abnegazione che costringe me e Carmen a pretendere qualcosa in più ogni volta.

D: E i tuoi obiettivi nel basket?

R: Bella domanda questa…..ti  spiego prima cos’è per me il Basket, cosi riesco meglio a farti capire i mie obbiettivi.

E’ uno sport a cui sono appassionato da ormai da trent’anni da quando, come tutti i bambini del mio paese, i maschi giocavamo solo a calcio. Il Basket era sconosciuto ai più. Fu proprio durante una partita di calcio  che, per la troppa pioggia, ci rifugiammo sotto un porticato per ripararci. Da dentro lo stabile si sentiva un rimbalzare di palloni ed entrando trovai dei ragazzini della mia età che correvano avanti ed indietro cercando di infilare un pallone dentro un cerchio appeso ad un tabellone, per me all’epoca altissimo. Questa cosa mi aveva incuriosito ma soprattutto stupito. Uscendo dissi al mio Mister che avevo deciso di cambiare sport.

Adesso posso dirti mie obbiettivi…. Alleno per passione e per divertimento certo gioco anche per vincere, e chi non lo fa! Nessun allenatore al mondo entra in campo sperando di perdere o non cercando di vincere in maniera onesta tutte le partite. Il Basket è uno sport interessante, completo, ed imprevedibile ma il mio vero obbiettivo è quello di STUPIRMI ogni volta come quella volta in cui sono entrato in palestra da ragazzino.

D: Oltre al Basket Giovanni hai qualche altra passione/hobby?

R: No, per fortuna no!!! Ho un lavoro impegnativo, una famiglia con tre figli, quale tempo avrei per trovarmi altri  hobby.

 

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D: Allora Carmen, che dici di questa nuova avventura? Per anni sei stata assistente coach di un pezzo da 90 del contesto cestistico femminile (G. Cantamesse), ora ti cimenti nel assistentato di G. Manzoni con il gruppo U 16; sicuramente un vantaggio per lui essere affiancato da te, ex giocatrice di ottimo livello e con ampia conoscenza del basket femminile, ma vogliamo sapere come stai vivendo questa novità?

R: Premesso che, indipendentemente da chi sia il Capo Allenatore, la mia volontà è sempre stata quella di restare vicina alla Don Colleoni Trescore prima come giocatrice e ora come collaboratrice aiutando soprattutto le giovani che vogliono giocare a pallacanestro.

Per quel che riguarda questa nuova esperienza Ororosa, sono ripartita con il solito entusiasmo mettendomi a disposizione del nuovo Coach e delle ragazze per ottimizzare l’impegno di tutti quanti in questa annata che ha portato parecchie novità; sapevamo che non sarebbe stato facile ma ci stiamo provando con tanto impegno e tanta convinzione.

D: Tutti conosciamo la tua riservatezza e quanto non ti piaccia metterti in mostra ma sorge spontanea una domanda, nel prossimo futuro il ruolo di capo allenatore su di un contesto giovanile o senior  sarà un ipotesi da prendere in considerazione?

R: La risposta è molto semplice, qualche anno fa ho allenato una squadra giovanile femminile qui a Trescore e anche se i risultati sul campo non sono stati eccellenti credo di aver lasciato in quel gruppo di ragazze un bel ricordo e sicuramente per me è stata un’esperienza importante perché mi hanno regalato parecchie soddisfazioni personali facendomi crescere e migliorare sotto l’aspetto tecnico. Detto questo però non mi ritengo in grado di allenare un gruppo Senior e in questo ambito preferisco il ruolo di Assistente perché credo mi permetta di trasmettere e comunicare meglio alle ragazze le mie esperienze di ex giocatrice.

D: Ultima domanda promesso……il gruppo sul quale state lavorando ha qualche caratteristica che ti ha colpito particolarmente? Con che atteggiamento entrano in palestra? Il tuo grado di soddisfazione dopo questo breve periodo?

R: Con questo nuovo gruppo c’è sicuramente da lavorare molto, soprattutto sui fondamentali individuali, le ragazze sono sempre positive e arrivano in palestra con il giusto spirito anche se a volte la concentrazione si allenta alle prime difficoltà. Infatti quello che mi lascia un po’ perplessa, in alcune di queste giovani, è la scarsa determinazione nel cercare di migliorarsi e di mettersi alla prova. Proprio per questo cerco di stare loro vicino insistendo sul fatto che il basket è un bellissimo sport che va vissuto sempre come tale con la giusta dose di impegno, entusiasmo,  grinta e divertimento per ottenere sempre nuovi successi.

LA PAROLA AI COACH

Oggi nella rubrica “LA PAROLA AI COACH” incontriamo: Patrizia Celeste (Cele).

D: Quest’anno tu e Monica lavorerete con il gruppo U16 elitè dicci quali sono le qualità di questo gruppo!

R: Le qualità di questo gruppo è che è composto da 16 ragazze che hanno voglia di migliorare, lavorare sodo in palestra …… molto interessanti sia sotto l’aspetto tecnico che fisico. E’ un gruppo nuovo, non bisogna avere fretta, dobbiamo dargli tempo affinchè trovino la consapevolezza delle loro capacità e a maturare cestisticamente……. E quando questo avverrà saranno tempi duri per le avversarie….

D: Quali invece le cose su cui lavorare e gli obiettivi che vi ponete per l’attuale stagione?

R: Lavorare in palestra costantemente, con pazienza senza mai scoraggiarsi, su tutti i fronti tecnici e no. Obiettivo per questo gruppo è riuscire a raggiungere un piazzamento nelle prime 5 squadre lombarde, piazzamento faticoso ma non impossibile. Inoltre un altro obiettivo, ed è personale…….arrivare a fine stagione sana, sarà un’annata difficile, impegnativa, lunga…… d’altronde con Monica non ci si può stare rilassate….C’è un torneo qua, un amichevole là, c’è la partita U16E, e guarda la difesa e osserva l’attacco, che movimento fa la squadra avversaria, stai all’occhio al tempo …..fiuuuu …..che sudare….. ma alla fine della stagione raccoglieremo i frutti di questo gruppo.

D: Altro impegno, sempre con Monica, ancora con il gruppo che l’anno scorso ha affrontato l’U18E, dicci quali sono le qualità di questo gruppo?

R: L’U18E stagione 2017/2018: Maty, Miki, Ross, Gre, Benny P., Fra, Ali, Saretta, Benny E., Marty, Glo, Pinto, Sofy che gruppo meraviglioso, favoloso, unico. Non molto fisicato, eravamo forse la squadra più bassa delcampionato, ma avevano e hanno ancora adesso grinta, tenacia e CUORE CUORE CUORE. Gruppo sempre pronto a sostenersi e darsi una mano senza mai perdersi d’animo nonostante gli infortuni e le difficoltà capitati. Fin dal primo allenamento al Lazzaretto, nel lontano mese di agosto 2017, mi hanno fatto sentire parte del gruppo, come se ci fossi stata da sempre. È un gruppo che rimarrà per sempre nel mio cuore.

D: Raccontaci un bel momento che hai vissuto con il gruppo l’anno scorso e che non dimenticherai mai!

R: Ci sono stati tantissimi bei momenti con loro, sia in partita che in allenamento. Ognuna di loro ad ogni allenamento ad ogni partita elargivano emozioni, gioie, arrabbiature, perle di saggezza; gruppo che con la loro determinazione e caparbietà è arrivato secondo nel campionato U18E lombardo, ha vinto il campionato di Promozione con il 100% di vittorie, e si è piazzato nelle prime 16 squadre d’Italia ……………che bravezza ragaaaaaaa………….

D: per chiudere: c’è qualcuno che vuoi salutare? 

R: Certamente……… un grande CIAOOOOOO a tutto lo staff Ororosa, a tutte le ragazze dall’U13 all’A2, a tutti gli allenatori, assistenti e dirigenti Ororosa, il Sindaco del Comune dove lavoro, tutti i ragazzi e ragazze di “BASKIN BERGAMO”, lo staff e i giocatori di bowling del Team LIONS di Garbagnate, gli amici vicini e lontani, la mia mamma e tutto il mio parentado……….