U18 OROROSA VS VISCONTO BR

OROROSA TRESCORE – VISCONTI BRIGNANO 39 – 67

Parziali: 10 – 18, 11 – 22, 14 – 11, 4 – 17

Ororosa Trescore: Caironi 2, Frigeni 0, Fossati 2, Servillo 0, Agazzi 3, Cossali 2, Epis 4, Vasini 2,  Poku 11, Zeduri 4, Consonni 9. All. Guerra

Visconti Brignano: Bettinelli 6, Caprioli 11, Toffetti 15, Colombo 9, Tasca 0, Binetti 8, Longaretti 6, De Stefani 1, Bongiorno 0, Conti 11, Legramandi 0. All. Agostinelli.

Derbie casalingo per le U.18 Ororosa; si scende in campo, siamo motivate e concentrate perché vogliamo fare bene e così è stato.

Primo quarto con il botto, iniziamo quella che può essere una bella partita in cui facciamo valere i nostri centimetri e la nostra fisicità, ma le partite durano 40 minuti, non solo 10.

Frenate, forse, dalle ottime percentuali al tiro delle ragazze del Brignano, fatichiamo in difesa e le ospiti ci distaccano con un +19 che permette loro di entrare in campo con più serenità nel terzo quarto. Noi non abbiamo nulla da perdere, anzi, possiamo solo che guadagnare qualcosa da questa situazione.

Rientriamo convinte e con grande, grande voglia di dare il 100%, ed ecco che mostriamo cosa sappiamo fare in difesa concretizzando anche in attacco. Una difesa forte ti fa vincere le partite, una difesa forte ti trasmette entusiasmo, ti permette di superare la metà campo con più tranquillità che si trasforma in convinzione offensiva; ma bisogna tenere il culo basso per quattro quarti, spendere tutto quello che si ha per non concedere penetrazioni e tiri facili e piazzati. Giochiamo egregiamente, soprattutto in fase difensiva, il terzo quarto e infatti termina 14 – 11.

Così come ci siamo accese, ancora una volta ci spegniamo, il quarto quarto è un po’ lo specchio del secondo, non riusciamo a concretizzare in attacco e facciamo fatica in difesa; non ruotiamo nel modo giusto e non ci aiutiamo a vicenda.

Fondamentale è aiutarsi sempre, ognuna deve farsi in quattro per le proprie compagne, ognuna deve portare il proprio alla squadra che sia poco o tanto, ma bisogna sempre portare tutto quello che si ha. La Squadra prima di tutto, prima di se stessi, siamo in 5 in campo e in 13 in panchina, ognuna di quelle persone è li per il bene del gruppo e non può esserci gioco che funzioni se non c’è sostegno da parte di tutte.

 

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U18 VS VOBARNO

POL. VOBARNO – OROROSA TRESCORE 80 – 46

Parziali: 22 – 8, 22 – 12, 25 – 6, 11 – 20

Vobarno: Gasparini L. 22, Tavola 4, Allodi 10, Moreni 2, Zamboni 0, Cippini 11, Cangelli 3, Montini 8, Bonacini 8, Gasparini 12. All. Tavola.

Ororosa: Spadetto 0, Caironi 2, Frigeni 2, Fossati 0, Servillo 6, Agazzi 4, Cossali 2, Epis 4, Zeduri 3, Consonni 23. All. Guerra.

Ed ecco la prima trasferta per le U.18, sempre difficile giocare in trasferta, il segreto è impattare la partita concentrate al mille percento ed è proprio questo che ci manca.

Partiamo dormienti, commettiamo i soliti errori, passaggi troppo lenti che permettono alle avversarie di intercettare tanti palloni andando in contropiede e concretizzando punti facili che le portano subito in vantaggio. La difesa poco concentrata concede a Vobarno facili soluzioni durante tutto l’arco della partita.

Dobbiamo mettere in campo più mentalità difensiva che poi ci porta a giocare meglio e in modo più fluido in attacco, abbiamo uno schema da utilizzare, dobbiamo usarlo per imbastire il gioco e far circolare palla in modo sicuro e sciolto.

Comunque concludiamo la partita vincendo l’ultimo quarto con due bombe di Chiara.

U 18: OROROSA VS FORTITUDO BS.

OROROSA TRESCORE – FORTITUDO BRESCIA 45 – 75

Parziali: 12 – 17, 9 – 27, 15 – 15, 9 – 16

Ororosa: Spadetto 4, Caironi 0, Frigeni 0, Fossati 2, Servillo 0, Agazzi 1, Cossali 4, Epis 12, Poku 5, Zeduri 9, Consonni 8, Armanni 0. All. Guerra/ Dodesini.

Fortitudo: Catterina 7, Pezzetti 3, Polo 2, Dellafiore 0, Bonomelli S. 3, Massari 17, Calabresi 5, Baldassarre 5, Serlini 5, Spadaro 8, Bonomelli C. 20. All. Savoldi/Colombo.

Siamo giunti al secondo match casalingo per le nostre ragazze Ororosa U.18:  palla a due e parte il cronometro.

Entriamo un campo con grande agonismo e tanta concentrazione, difendiamo e attacchiamo ordinate e così finiamo il primo quarto 12-17, forza ragazze, rientriamo con la stessa grinta e concentrazione… pronte via ai secondi 10 min, non passano neanche 60 secondi di gioco che le nostra Michi si infortuna, gioco fermo (Michi ti pensiamo e ti auguriamo un pronta guarigione, tu non mollare mai!!).

La nostra compagna viene portata via e riprende il gioco, vogliamo entrare con la stessa convinzione iniziale ma, forse causa anche dell’episodio, facciamo fatica. La pressione tutto campo di Brescia ci mette in difficoltà in non poche occasioni e permette alle ospiti di conquistare un ampio vantaggio. I tanti palloni persi su rimessa, regalano tanti contropiede che permetto loro di aumentare il divario; il tagliafuori mancato troppe volte consente alle ospiti di prendere rimbalzi offensivi e spesso di concretizzare. Sommando tutti gli errori finiamo il secondo quarto con un parziale di 9-27.

Pausa lunga,  bisogna ripartire… Il secondo tempo lo giochiamo commettendo comunque troppi errori, ma mostrando in tante occasioni che la difesa forte e un attacco ben organizzato ci può regalare soddisfazioni. In conferma di questo il terzo quarto finisce pari con un parziale di 15-15.

Dobbiamo migliorare in tanti aspetti ma prima di tutti il tagliafuori, i rimbalzi regalati ci sono constati la partita e con la nostra fisicità, questo non deve accadere. Abbiamo fatto e dimostrato un notevole miglioramento, per questo in allenamento, ora più che mai, bisogna dare il 100%. Forza ragazze!!

AMICHEVOLE OROROSA A TRESCORE

Non sia mai che ci accasciamo sul divano di casa nostra sprecando un prezioso sabato pomeriggio: e così  la proposta di una gita alle Terme è stata accolta con grande entusiasmo dai nostri coach Ororosa che già si vedevano in ammollo in qualche vasca, sorseggiando una tisana rigenerante o un beverone super-vitaminico, pronti a sottostare ad una piacevole seduta di massaggio anteprima di un mezzo abbiocco in grado di far dimenticare il divano di cui sopra…aaaaah…il dolce far niente…l’atmosfera giusta, rilassata e silenziosa…quasi irreale. Splendida idea le Terme…

Poi la dura vita del coach si manifesta in tutto il suo “splendore”…ti risvegli dal tuo sogno quando infili la porta del Pala”Terme” e ti ritrovi circondato da una trentina di fanciulle in maglietta e pantaloncini, per niente silenziose, per nulla in meditazione, pronte a scatenare il putiferio con un’infinità  di sfere arancioni assai simili a zucche di Halloween ma decisamente più rumorose.

Ecco che la “gita” si trasforma in un continuo pellegrinare davanti alle proprie panchine da parte dello staff tecnico di entrambe le formazioni Ororosa: così ad occhio e croce hanno fatto più chilometri loro che tutte voi atlete!

Venendo a ciò che si è visto in campo emerge essenzialmente un aspetto: le ragazze devono assimilare le richieste dei propri allenatori (nuovi di zecca per entrambe le squadre) e la tipologia di gioco che essi intendono far assimilare alle proprie atlete. E per quello che riguarda i coach avere pazienza e perseveranza nei confronti delle proprie atlete con la ferma convinzione che il lavoro paga sempre: fondamentale è l’impegno del “gruppo” e dei propri riferimenti, con una crescita nel limite del possibile sicuramente sul punto di vista cestistico ma ancor di più su quello umano.

Una vittoria in più o una in meno ci cambia poco la vita…Un sorriso in più da sapore all’esistenza di tutti noi.

U 18 OROROSA VS MELZO

OROROSA TRESCORE – BASKET MELZO 17 – 84

Parziali: 4 – 22, 5 – 15, 4 – 28, 4 – 19

Ororosa: Spadetto, Caironi 3, Fossati 2, Quille, Agazzi 1, Cossali 2, Epis 4, Vasini, Poku 3, Zeduri, Consonni 2, Armanni.  All. Guerra/Dodesini

Basket Melzo: Lattuada, Biafonti 7, Frigerio, Ceresoli 3, Mauri 9, Gastoldi 15, Bartolini 2, Santambrogio 4, Tresoldi 30, Motta 7, Guidi 2, Sallu 5. All. Frigerio

Un debutto difficile per le nostre ragazze Ororosa, il nostro primo anno in U18 comincia con il piede sbagliato.

Scendiamo in campo con la giusta grinta e voglia di fare bene, ma non è sufficiente… palla a due e si inizia. Le ospiti  partono subito con grande intensità offensiva e difensiva, la difesa del Trescore, invece, regala troppi falli alle avversarie che, con i tanti liberi realizzati, prendono un largo vantaggio già dopo i primi 10 min di gara.

Ripartiamo, ritorniamo in campo, ma le cose non si muovo nel verso giusto; la press tutto campo di Melzo ci mette molto in difficoltà, perdiamo e regaliamo tanti, troppi, palloni, a questo vanno sommati la poca concretezza e fiducia in attacco e i troppi rimbalzi difensivi concessi  alle ragazze di Coach Frigerio che mettono la parola fine al match.

Il divario tecnico e l’esperienza a favore del Melzo sono troppo da arginare per le nostre, ora dobbiamo ricominciare. Ricominciare dagli allenamenti con più concentrazione e più voglia di fare, perché quello che si fa durante la settimana in allenamento, lo si porta, poi, la Domenica in partita. Se c’è tanto impegno da parte di tutte i risultati arriveranno.

 

   

“LA PAROLA AI COACH”

Oggi nella rubrica “LA PAROLA AI COACH”  incontriamo i coach U18 regionale: Giorgio Guerra e Anna Dodesini.

D: Quest’anno hai avuto l’incarico di guidare la squadra dell’U18 regionale a Trescore, dopo tanti anni nel maschile. Dicci un po’ quali sono le maggiori differenze

R: Vero, quest’anno ho accettato volentieri l’invito di “un amico” che da un po’ di tempo mi proponeva la sfida del basket femminile. Dato il poco periodo, solo 1 mese e mezzo circa, di questa nuova esperienza non posso dire di avere al momento elementi certi per poter dare un giudizio completo sulle differenze, ci tengo però a dire che la sensazione è sicuramente positiva.

D: Ci sono difficoltà nel passaggio di allenatore nel settore maschile a quello femminile?

R: Tenendo presente che sto allenando anche una squadra maschile, oltre tutto sempre U18 regionale, per quanto riguarda l’inserimento nel basket femminile non ho avuto problemi. Durante l’estate mio sono documentato e mi sono confrontato con amici allenatori: la conclusione è stata quella di allenare allo stesso modo dal punto di vista metodologico-didattico entrambi i generi perché ritengo che non vi siano molti limiti né dal punto di vista atletico-fisico né nell’applicazione, tenendo sempre presente la differenza fisica tra maschi e femmine.

D: Quali sono le cose che ti hanno colpito maggiormente nel settore femminile

R: Semplicemente la disponibilità di atlete e genitori a sacrifici in ambito di spostamenti logistici per partite e allenamenti.

D: Il tuo vice è Anna Dodesini, una che il basket femminile lo conosce molto bene, ti sta aiutando molto?

R: Non molto MOLTISSIMO! E’ parte fondamentale della squadra che con la sua grinta e dedizione è un esempio che spero le ragazze sappiano copiare.

D: Per concludere, vogliamo sapere una cosa: L’obiettivo è vincere il campionato oppure preparare il maggior numero di ragazze per entrare in prima squadra?

R: L’obiettivo è sempre portare l’atleta al massimo di quello che può esprimere. Ciò che voglio raggiungere da sempre è costruire persone oltre che giocatori/giocatrici affidandomi in modo particolare all’aspetto formativo e al rispetto delle regole. Se poi arrivano anche dei risultati agonistici saremo tutti contenti.

           ***  ***  ***

  Ciao Anna, ora tocca a te. Dato che sei una signorina, per te meno domande degli altri!

D: è il tuo primo anno con il gruppo U18 regionale ed anche  allenatrice durante un campionato. Che sensazioni provi?

R: La maggior parte delle ragazze le ho seguite già metà campionato scorso assieme a Lalla Ventre. Sicuramente questo è un viaggio diverso, loro sono cresciute e hanno nuove esigenze, ma soprattutto non ho più il sostegno di Lalla che riusciva ad essere più vicina loro. Io provo a stare al passo con le ragazze e a comprendere i loro problemi che si riflettono sul campo. Spero che loro sappiano che, per qualsiasi cosa, io sono disposta a parlare con loro e aiutarle a superare quelle che sono le difficoltà e i problemi. Sono emozionata all’idea di riiniziare il campionato con le “MIE DISPERATE” e speriamo che possano raggiungere e regalarci tante soddisfazioni.

D: Quando sei nei panni di allenatore (o vice), non ti viene voglia di saltare in campo e prendere in mano la situazione?

R: Assolutamente si, ma penso che per tutti gli allenatori funzioni così, e io di certo non ne sono immune a maggior ragione perché, tutt’ora gioco. D’altra parte l’impossibilità di farlo, ma la possibilità di dare solo dei suggerimenti alle ragazze spero le aiuti a crescere e a aiutarsi a vicenda in campo. Piccolo aneddoto: durante la pause acqua Giorgio sfoggia le sue prestazioni cestistiche e sono testimone oculare di un 4/5 DA TRE.

D: Dicci qualcosa che speri di trasmettere alle ragazze, e qualcosa che speri ti diano loro!

R: Le ragazze mi danno già ora tanto; a livello umano, sicuramente, mi hanno dato, già lo scorso anno, una grinta e tanti sorrisi, mi hanno aiutata e crescere e mi hanno resa una persona e una giocatrice migliore. A livello cestistico spero che imparino ad ascoltare di più e a mettere in pratica quello che viene suggerito loro. Io spero, in primis, di riuscire a guidarle in un percorso di maturità personale e che le mie urla in allenamento le possano spronare per dare il massimo, non per noi o per le loro compagne, ma per loro stesse.

D:  Ultima domanda, raccontaci di te: Studi? Hobby? Passioni?

R:  Io… Studio, si, ma passiamo alla prossima domanda. Hobby, tanti, l’importante è non stare mai fermi, non si è mai troppo impegnati; poi quando non sai che fare ci si annoia. Sicuramente la mia più grande passione è il palla a spicchi, da giocatrice, in primo luogo; le sensazioni da una parte e dall’altra sono diverse, ovviamente, hanno molti punti in comune, ma quelle più forti le provi quando stai seduto in panchina, non poter entrare e aiutare le tue compagne, non poter scaricare la tensione sul campo correndo ti da modo di sentire, in ogni piccola sfumatura, tutto ciò che la PALLACANESTRO è capace di regalarti.